Il problema delle parole nell’alimentazione


C’e’ molta confusione nel mondo dell’alimentazione, e tante parole vengono usate in modo confuso. Una lista di parole ed espressioni

  • La parola Dieta
  • Alimentazione Equilibrata
  • Mangiare Salutare, 100% naturale
  • Grassi
  • Ne mangio solo un po’
  • Frutta Secca
  • Zucchero
  • La parola Frutta e Verdura
  • Colesterolo
  • La Carne

La Parola Dieta

Si tende ad accostare la parola dieta con digiuno, calorie, sofferenza, voglia di perdere peso.
Bisognerebbe parlare più spesso di regime alimentare, di abitudini.
Una dieta è nient’altro che una lista di cibi permessi, cibi permessi ma limitati, e cibi da evitare.

Alimentazione Equilibrata

I magri tendono a vedere le diete sempre di cattivo occhio, dicendo che in fondo è solo una questione di moderazione e di alimentazione equilibrata. Quello che non vedono è che se in teoria parlano di alimentazione equilibrata, in fondo in fondo anche loro stanno seguendo una dieta, con alimenti che mangiano spesso, altri meno frequentemente, e altri che cercano di evitare o di consumare in quantità molto limitata.

Di tutto un po’, ma quel tutto, è davvero tutto il commestibile, o tutto quello che si trova al supermercato, o tutto quello che ci hanno insegnato a mangiare i nostri genitori? Tutto cosa?

Mangiare Salutare, 100% Naturale

Anche qui le parole salutare e naturale vengono usate in modo molto generale.
Mangiare salutare non vuol dire niente, senza specificare le regole in cui si crede (più o meno carboidrati? Proteine? Vegetali o animali? Zuccheri si o no?

E 100% naturale è solo un’invenzione del marketing, e infatti spesso i cibi più processati sono quelli con le etichette salutare e 100% naturale, proprio perché queste etichette non sono regolate e non vogliono dire niente. Anche l’Uranio è 100% naturale, stessa cosa il tabacco, l’alcool, e le droghe non sintetiche. 100% naturale non vuol dire che faccia bene al nostro corpo.
E dire che un cibo è salutare perché contiene vitamina C (per esempio un succo di arancia) senza considerare tutti gli altri aspetti negativo (l’alto contenuto di zuccheri) è solo un trucco del marketing.

Ne mangio solo un po’….

C’e’ molta confusione quando usiamo espressioni come “X non lo mangio quasi mai” o “ne mangio solo un po’ a pranzo”. Spesso parliamo di ingredienti che siamo convinti non facciano particolarmente bene, ma che comunque non siamo disposti ad abbandonare, e quindi usiamo queste espressioni vaghe per non fare i conti con la realtà. Non hai smesso di fumare se fumi una sigaretta ogni tanto, e non saprai mai che effetto hanno determinati ingredienti sulla tua salute se non li elimini per un determinato periodo, ma continui a mangiarne solo un po’…

La Frutta Secca

La frutta secca non è frutta, ma un cibo processato che non ha niente a che vedere con l’originale.
Intanto si tende ad includere nella frutta secca tante famiglie diverse di alimenti, dalla frutta (banane, mele), alla frutta a guscio (noci, nocciole, e mandorle) ai semi, ai legumi (noccioline e anacardi) e altre famiglie.
Questi prodotti sono spesso pieni di additivi, zuccheri, oli vegetali, e facendo parte di famiglie diverse, il nostro corpo risponde molto diversamente durante la digestione.

Zucchero, Fruttosio, Carboidrati

Basta leggere gli ingredienti. Spesso le aziende usando tanti diversi tipi di zucchero per non far apparire lo zucchero come primo ingrediente. Siccome gli ingredienti vanno elencati in base alla %, puoi trovare un cibo di questo tipo
– Acqua 20%
– Banana (8%- primo ingrediente)
– e il restante 72% da tutta una serie di ingredienti che niente hanno a che vedere con la banana.

Ecco un elenco: fruttosio, glucosio, saccarosio, lattosio, succo di mela, succo d’uva, melassa, caramello, sciroppo di riso, malto d’orzo, sciroppo di glucosio-fruttosio, miele, destrosio (impiegato spesso nei salumi), sciroppo d’acero, sciroppo d’agave, stevia, mannitolo, sorbitolo, maltitolo, ciclamato, saccarina, aspartame, xilitolo, maltodestrine, maltosio, sucralosio, destrine, eritritolo, zucchero di cocco, zucchero di datteri. succo di frutta concentrato, galattosio, amido di mais, estratto di malto d’orzo, amido di tapioca

Frutta & Verdura – Verdure, Legumi, Funghi, Frutta

Come popolazione abbiamo deciso che la parola Frutta e Verdura mette insieme tante famiglie di alimenti (si, e’ una parola sola visto che esiste come espressione che riassume un concetto più ampio). Siamo convinti che tutto quello che è incluso in frutta e verdura faccia bene, senza appunto ricordare che stiamo parlando di famiglie completamente diverse.
Dall’insalata al peperone, dalle noci alle noccioline, dai funghi ai mandarini.
Il nostro corpo non li vede come “frutta e verdura” ma come alimenti differenti, che vanno digeriti in modo diverso, e che causa risposte immunitarie/infiammatorie ben diverse.

Colesterolo

Ora qui la “scienza” ha fatto un passo indietro, ed è dimostrato che il colesterolo ingerito non ha niente a che vedere con la quantità di colesterolo nel sangue. Eppure siamo tutti ipnotizzati e ancora crediamo che mangiare meno colesterolo riduca il colesterolo. Questo non è vero, perché il nostro corpo è in grado di produrre colesterolo come risposta all’infiammazione sistemica. Anche mangiando 0 colesterolo, questo non impatterà minimamente il livello di colesterolo nel sangue.
Solo le medicine statin, e una dieta che rimuova l’infiammazione, possono impattare il livello di colesterolo.

La carne, specialmente quella rossa

Come per il discorso su frutta e verdura, diventa difficile parlare dell’effetto sulla salute della carne, quando includiamo nella categoria carne i cibi più disparati. In tantissimi studi, quando si parla della carne come causa di X (diabete, tumori, etc.) nella lista degli alimenti considerati carne troviamo pancetta (senza specificare se ci sono altri prodotti come zucchero), hamburger, lasagne, panini, salami, prosciutto. Se questi prodotti sono meno processati in Italia, negli Stati Uniti, da dove vengono la maggior parte di questi studi, queste carni processate contengono ingredienti perfino proibiti in Europa

Titanium dioxide (E171)
Brominated vegetable oil (BVO) (E443)
Potassium bromate (E924)
Azodicarbonamide (E927a)
Propylparaben (E217)

Fa davvero male la carne? Difficile da dire, quando abbiamo degli studi così fuorvianti.

Grasso corporeo e grasso contenuto negli animali

Si tende a pensarli sempre come la stessa cosa, dimenticando che la maggior parte dei grassi corporei derivano da un eccesso di zuccheri.

Perché è difficile capire quali alimenti ci fanno male:

  • Quello che mangiamo diventa la nostra identità, ed è difficile cambiare la propria identità
  • Il nostro corpo è molto più complesso di quello che pensiamo, e non è solo un motore dove contano solo le calorie. Le calorie contano, ma conta più la tipologia di calorie (proteine, grassi, carboidrati)
  • Il deficit calorico è necessario per perdere peso, ma la scienza ufficiale non spiega come mai alcuni mangiano di più e altri meno.
  • Molti ingredienti sono nascosti ovunque e spesso neanche elencati nella lista degli ingredienti (nei cibi preconfezionati, nelle spezie)
  • Non siamo onesti quando diciamo cose come “ma io il pane non lo mangio quasi mai, ne mangio pochissimo” – “mangio solo la pasta a pranzo, e solo 50g”. Difficile rendersi contro del problema, quando ci si è dentro fino al collo.
  • Si può essere allergici ad un cibo (arachidi) e avere una reazione immediata, ma molto spesso passano diversi giorni dal consumo di un ingrediente alla reazione, o comunque una esposizione prolungata, ricevendo così un feedback negativo ritardato e rendendo difficile la connessione tra ingrediente X e sintomo Y.
  • “Sentendosi gonfi” dopo un’abbuffata di carne, è colpa della carne, delle verdure che l’accompagnavano, del pane, o del dessert?
  • L’aspetto culturale è preponderante – i piatti nazionali, i piatti che ci ricordano la nonna, i compleanni, i menù dei ristoranti. Spesso anche solo considerare una nuova dieta vuol dire scontrarsi con tutto un sistema di valori e di identità popolari, locali, e nazionali.
  • La maggior parte delle organizzazioni mondiali legate alla sanità accetta e riceve sponsorizzazioni da Coca-Cola, PepsiCo, e altri gruppi. Come possiamo pensare che non ci sia un conflitto di interessi?
  • I principi alla base della piramide alimentare sono anche principi economici, e non necessariamente focalizzati sulla salute ma sulla sostenibilità per grandi popolazioni.

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