Quale Dieta Seguire?



Alcune considerazioni su alcune diete che ho studiato e seguito.

Moderazione (la dieta mediterranea)

La dieta moderazione di tutto un po’ non funziona. O almeno non funziona per tutti. Una volta rotto l’equilibrio metabolico, si inizia ad ingrassare, ad avere fame, a prendere ancora più peso, e a sviluppare patologie varie. La scienza e la saggezza popolare dicono che basta limitare il numero di calorie, mangiare meno, ridurre il piatto, ma non prendono in considerazione il ruolo della mente e dell’insulina, e sulle difficoltà di contenersi quando l’insulina manda dei segnali al nostro cervello del tipo “mangia tutto quello che puoi, o potresti morire di fame!”.

Dieta Vegetariana

La dieta vegetariana non è sostenibile. O almeno non lo è stato per me. Da vegetariani bisogna dedicare la propria vita alla ricerca, ad un lavoro di costante bilanciamento degli alimenti, senza mai interrompere quella dipendenza dagli zuccheri, perché la vegetariana è una dieta molto sbilanciata sui carboidrati.

Dieta Vegana

La dieta vegana mi ha quasi ucciso. Come dieta è sconsigliata ai bambini, perché difficile da bilanciare. Per farla funzionare, serve essere nutrizionisti e avere un diploma di chimica. Ancora più dipendente dagli zuccheri di una dieta vegana. Dopo 15 anni vegetariano/vegano ero al punto più basso come energia, e al mio punto più alto di problemi fisici.

Riduzione dei Carboidrati:

Il vero cambio di paradigma è stato passare a diete dove ho sostanzialmente ridotto la quantità di carboidrati.

Molte sono le critiche rivolte alle diete low carbs. Per lo più fatte da chi è in forma seguendo un regime alimentare normale.
Le persone magre ti diranno sempre di seguire una dieta mediterranea. Il problema è che se è facile per una persona in forma seguirla senza ingrassare, non è vero il contrario. E’ praticamente impossible ritornare in forma per sempre seguendo una dieta mediterranea, una volta che l’equilibrio metabolico si è spezzato. 

Biologia, chimica, e insulina, per persone stupide come me. 

Apriamo e chiudiamo una parentesi sull’insulina. Non sono un dottore, ma questa è una roba semplice che potete trovare su Wikipedia. 
Ogni volta che mangiamo zuccheri (i famosi carboidrati: pasta, pane, pizza, zucchero, patate, farine, bibite, frutta, spremute etc.) il livello di glicemia nel sangue aumenta. 
Il valore normale della glicemia a digiuno è tra 70 e 100mg/dl. Quando il livello di glicemia va sopra a questi valori, si parla di iperglicemia. Il nostro corpo normalmente sa cosa fare: il pancreas riceve un segnale, inizia a pompare insulina nel sangue, l’insulina raccoglie la glicemia in eccesso e la mette da parte. 

Immagina la glicemia come energia. Troppa energia nel sangue non va bene, quindi l’insulina la prende, la sposta, la archivia, e la rilascia più tardi quando i livello di energia in circolazione scende, e il corpo ha bisogno di energia che fortunatamente è disponibile sotto forma di scorte. 
Questo equilibrio funziona, e tutti quelli che tifano per la moderazione e per la dieta mediterranea hanno il loro equilibrio intatto. 

Ma cosa succede quando questo equilibrio di interrompe?
Fondamentalmente succedono due cose: #1 viene prodotta troppa insulina, #2 il corpo non riesce a rendere disponibile l’energia messa precedentemente in magazzino!

#1 La quantità di insulina necessaria aumenta
Nelle persone in disequilibrio metabolico, Il pancreas inizia a produrre una maggiore quantità di insulina, che a sua volta elimina troppa energia in circolazione, causando subito un senso di letargia e/o fame. Questo nonostante uno abbia appena mangiato. Non è che uno ha poca forza di volontà, ma un disequilibrio ormonale ha spostato un’eccessiva quantità di energia in magazzino, e il segnale che viene mandato al cervello è di mangiare, in modo che il livello di energia in circolazione aumenti.


Possiamo mettere anche qui l’altro fenomeno, quello delle persone diabetiche (di tipo due), dove l’insulina perde efficacia, ed è necessario iniettare insulina per abbassare il livello di glicemia. 

#2 Il corpo non riesce a mobilizzare l’energia precedentemente accantonata (nella pancia)
Il corpo perde pian piano la capacità di liberare l’energia che l’insulina ha messo in scorta. Se una persona in equilibrio è in grado di far fronte a carenze energetiche liberando energia in magazzino (quella in pancia, per capirsi), questo non succede nelle persone dove l’equilibrio si è interrotto. 

Il paradosso della moderazione

In pratica chi è in equilibrio non ha nessun problema con la moderazione, anche mangiando a volte più del dovuto, mentre nelle persone dove questo equilibrio si è rotto, introdurre carboidrati (alzando il livello di glicemia) non fa altro che esasperare la situazione, facendo venire ancora più fame, togliendo le energie, e rendendo sempre più difficile il processo di mobilitazione dell’energia che il corpo ha a disposizione sotto forma di grassi.

Nella mia vita mi sono sentito dire che sarei morto senza carboidrati, che il mio cervello si sarebbe rimpicciolito, che sarei morto di infarto per via del colesterolo, etc. etc. 
La verità è che la mia vita è completamente cambiata in meglio da quando ho smesso di abbuffarmi quotidianamente di carboidrati, che ho risolto tutti i miei problemi di digestione, che posso vedere i miei addominali a 45 anni e posso giocare con mio figlio correndo senza dolori.

Il paradosso di Zero Carboidrati – la dieta Carnivora

Si può vivere anche senza carboidrati. Si, perché con la dieta carnivora sono finalmente passato ad un’alimentazione 90% carne bovina, e il resto uova, altre carni, e formaggi. Niente frutta e niente verdura. Uno stile di vita estremo, sono d’accordo, ma con la dieta carnivora per la prima volta in vita mia ho eliminato completamente tutti i miei problemi di digestione, dolori muscolari e ossei, dormo benissimo, chiarezza mentale, ed energia tutto il giorno.

Quello che mi convince a continuare, sono le critiche che puntano solo il dito a problemi futuri, dicendo che fra qualche anno ne pagherò le conseguenze. IO HO DECISO DI NON FIDARMI DI QUESTE CRITICHE, spesso basate sulle paure di chi mi fa la critica, perché comunque devono anche ammettere che la dieta ora sta funzionando, che sono in forma, che il mio corpo è un corpo in forma, e si devono fidare che non ho nessun dolore.

I risultati di 30 giorni carnivoro

Mangiando solo tante bistecche (praticamente tutti i giorni), uova, poca carne di pollo e maiale, e 500g di parmigiano reggiano.

Persi 4.5 chili (Ottobre 2022). 

Perso peso con costanza ogni giorno

Sempre sazio

Non ho mai contato nessuna caloria

Non ho preso nessun integratore

Ho viaggiato a New York durante i 30 giorni, mangiando carne al ristorante, e uova sode prese al supermercato

Termini e Condizioni

Sebbene tu possa trovare utili le informazioni, i principi, e le azioni raccomandate in questo corso, il materiale viene presentato con la consapevolezza che né l’autore, né l’editori sono impegnati a presentare specifici consigli medici, psicologici, emotivi, nutrizionali, dietetici o sessuali , né nulla in questo corso è inteso come diagnosi, prescrizione, raccomandazione o cura per qualsiasi tipo specifico di problema medico, psicologico, emotivo o sessuale. 

Ogni persona ha esigenze uniche e questo corso non può tenere conto di queste differenze individuali. Ogni persona dovrebbe impegnarsi in un programma di trattamento, prevenzione, cura o salute generale, solo in consultazione con un medico, un terapista, o un altro professionista competente autorizzato e qualificato.

Consultati sempre con il tuo medico di fiducia prima di prendere decisioni.  


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